Alba

Le fasi atipiche della mia vita

smuovono e ritirano forze

che non m’ appartengono.

Ogni volta che tengo stretti i miei pugni

ritrovo il silenzio di quando son nato

ritrovo il cuore crepato e trafitto

dalla sterile falce del tempo.

Se domandi che sono

ti guardo con occhi silenti

i miei oggi e i miei ieri

asciutti si mostrano

d’ogne speranza.

Cosa sia la mia carne

domando ai sapienti

ma risposte non danno le sillabe morte,

risposte non trovo nei tuoi occhi neri

e rimango indeciso, bruciato e trafitto

dal tempo che avanza.

Poi distendo sinceri

i nervi del volto a sentir gli orizzonti

ma un sole calante

da sempre mi segna la sorte

la mia storia si scuce

e si disfa come le vette dei monti

che il sole dell’alba disbroglia tra luce e riflessi

della mia anima

contata fra l’onde marine

dispersa, ovunque, nella fresca aria pura.

E mai la mia vita mi parve

tanto docile e indifesa creatura.

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