Germain Nouveau, il poeta dimenticato

Germain Nouveau (1851-1920) in sintonia con la vita e le opere di Verlaine e di Rimbaud è nomade, alienato sulle strade del mondo e della poesia. Nel 1874 è per alcuni mesi con Rimbaud a Londra. Nel 1875 conosce sempre a Londra Verlaine. Nel 1891 ha una crisi di alienazione mistica, ed è ricoverato a Bicêtre. Inizia poi una vita di vagabondaggi e di stenti. Nel 1920 torna a Pourrières (suo paese natale), dove muore.

Ciò che in Verlaine è incertezza, e in Rimbaud lucida certezza e presa di coscienza, in Nouveau si riscontra l’indifferenza, ma anche umiltà. In realtà le somiglianze con il suo amico Rimbaud sono riconducibili ad un unico problema esistenziale: la dissipazione giovanile di Nouveau è manifesta cuoriosità di esperienza, gioia pagana e sensuale; mentre in Rimbaud prevale la condizione necessaria della Veggenza. Un altro particolare – seppure parziale, dato che riguarda solo La Doctrine de l’amour –  è condiviso da entrambi per il rifiuto della propria opera, dettato dal fatto che Nouveau era terrorizzato di vedersi falsato di fronte a se stesso, e cioè dalla coscienza di non riconoscersi in ciò che aveva scritto. A differenza di Rimbaud che lasciò la propria opera al suo destino, Nouveau la inseguì a lungo per distruggerla, incurante del successo ma non della sua verità.

humilis

La Doctrine dell’amour, scritta fra il 1879 e il 1981, è pervasa di religiosità, sarà ben presto sconfessata e disapprovata come poco ortodossa, ma sarà pubblicata a sua insaputa (e contro il suo volere) nel 1904, e poi di nuovo nel 1910 con lo pseudonimo di Humilis, da lui scelto. La Doctrine non è una confessione o una lamentazione con un appoggio al dio dei cristiani, ma una lode d’amore incondizionata al Creatore, dalle note appena accennate di animismo o panteismo, in una unitarietà di intenti che trascende ogni particolare senso di colpa o di peccato.

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